Dio è Amore

    Gesù Cristo Vero Dio e Vero Uomo - Sito Cristiano Cattolico

Alcuni canti del rinnovamento nello Spirito Santo

Titolo
Adoro Te
Davanti a questo Amore
Gesù t'adoriamo
In eterno canterò
Invochiamo la Tua Presenza
Lode al Nome Tuo
Tu sei Santo Tu sei Re

 

Ogni giorno, nel monastero ortodosso di Optina, in Russia, si tiene un rito di ringraziamento. Padre Sergey Kuzmic, durante questa processione con la Croce fra le mani, è seguito da una decina di gatti che sono stati adottati dai religiosi.

Dio e Amore

 

Quante volte abbiamo sentito questa breve ma importantissima frase: “Dio è Amore”... quante volte? Probabilmente parecchie, a seconda dei casi, naturalmente. Eppure non per questo si “inflaziona”, perché è la pura verità: Dio è Amore. Il nostro Papa Benedetto XVI ha persino intitolato un’enciclica in questo modo: “Deus Caritas Est”. Ma qual è l’azione d’Amore di Dio? Posso solo fare delle considerazioni e delle riflessioni, perché il mistero d’Amore della Santissima Trinità è insondabile. Il Signore stesso, infatti, disse a Santa Faustina che né mente umana né angelica può comprendere Dio. Noi possiamo solo accogliere ciò che Dio ci ha rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere.

Dio, spesso, è molto “pratico”. Gesù, infatti, quando parlava della misericordia e dell’amore che dobbiamo offrire al nostro prossimo, diceva: “Ero affamato e mi avete dato da mangiare, Ero assetato e mi avete dato da bere, Ero nudo e mi avete vestito, Ero malato e siete venuti a trovarmi, Ero carcerato e siete venuti a visitarmi, Ero forestiero e mi avete ospitato”. Un Amore molto concreto, insomma. Non per questo Dio disdegna l’amore tipicamente umano, come quello fra un uomo e una donna, o l’amore dei genitori per le proprie creature, o l’amore per il bello, per la poesia, per l’arte, per la natura...

Tutto ciò è molto bello, ma al primo posto c’è l’amore che aiuta, che soccorre, che si dona. Un amore incondizionato verso i fratelli più sofferenti nei quali, a ragione, la Beata Madre Teresa di Calcutta vedeva Cristo stesso. Quando tocchiamo un malato o un povero, non dimentichiamolo, tocchiamo Cristo. E il Signore, dal momento che siamo Suoi figli, vuole che imitiamo quest’amore concreto e disinteressato.

Una spinta all’amore, per quanto piccola, è presente in ciascuno di noi. Tuttavia è spesso indirizzata a cose che sarebbe bene trattare con le dovute cautele: l’amore per il denaro, per il gioco, per il bere, per il sesso fine a se stesso, per gli oggetti, etc. Non è per fare “la morale” che scrivo questo, ma per ricordare che il nostro amore deve essere rivolto a Dio innanzitutto, poi al nostro prossimo. Non sempre è facile, soprattutto quando incontriamo delle persone “moleste”. E’ giusto discernere, anche la Scrittura ci invita a “stare attenti a chi facciamo il bene”, tuttavia il messaggio di Cristo, come sempre, porta a compimento le Parole dell’Antico Testamento. Cerchiamo di amare “con sacrificio”. So quanto sia difficile, a volte, e le cadute, in merito, sono molto facili. L’importante è rialzarsi sempre, con l’aiuto del Signore e confidando che, alla fine, tutto andrà bene.

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