Articoli in Home Page

    Gesù Cristo Vero Dio e Vero Uomo - Sito Cristiano Cattolico

Alcuni canti del rinnovamento nello Spirito Santo

Titolo
Adoro Te
Davanti a questo Amore
Gesù t'adoriamo
In eterno canterò
Invochiamo la Tua Presenza
Lode al Nome Tuo
Tu sei Santo Tu sei Re

 

 

C'è un tempo in cui l'anima vive in Dio e ce n'è un altro in cui Dio vive nell'anima. Ciò che è proprio all'uno è contrario all'altro. Quando Dio vive nell'anima, questa deve abbandonarsi totalmente alla Sua Provvidenza; quando l'anima vive in Dio, essa si munisce, con grande cura e conformemente alle regole, di tutti i mezzi che ritiene atti a condurla a questa unione. Tutte le sue strade sono tracciate, e così pure le sue letture, i suoi ragionamenti, le sue meditazioni; ha accanto a sé la sua guida, e tutto, finanche le ore in cui parlare, è sottoposto a una regola. Quando Dio vive nell'anima, essa non ha più niente di proprio; ha unicamente ciò che le dà, in ogni istante, il principio che la muove: senza provviste, senza più sentieri tracciati, l'anima è come un bambino che si conduce dove si vuole e che è capace solo di distinguere le cose che gli si mettono davanti. 

Non ci sono più libri che siano prescritti a quest'anima; molto spesso non ha un direttore spirituale fisso, Dio non le lascia altro sostegno che Sé medesimo; la sua dimora sono le tenebre, l'oblio, l'abbandono, la morte e il nulla. Essa avverte i suoi bisogni e le sue miserie senza sapere né da che parte né quando verrà il soccorso. Aspetta in pace e senza inquietudine di essere assistita, e i suoi occhi guardano soltanto al cielo. Dio, che non potrebbe trovare nella sua sposa una disposizione più pura di questa totale rinuncia a tutto quel che essa è per essere soltanto in virtù della grazia e dell'opera divina, le fornisce a tempo e a luogo libri, pensieri, riflessioni, pareri, consigli, esempi di saggi. Tutto ciò che gli altri devono preoccuparsi di cercare, quest'anima lo riceve nell'abbandono in cui è, e quello che gli altri mettono cautamente da parte, per ritrovarlo quando ne avranno voglia, essa lo riceve al momento del bisogno, e poi lo lascia, tenendo per sé unicamente quello che Dio si compiace di darle, per vivere soltanto in Lui. 

Dal libro "L'abbandono alla Provvidenza Divina" di Jean-Pierre de Caussade

Queste parole fanno venire in mente le richieste continue di abbandono fiducioso a Lui che il Signore Gesù Cristo ha fatto e fa tuttora a tutti coloro che vogliono seguirlo, ma anche a molti altri che non ne sono consapevoli. Fin dagli inizi della Sua predicazione, il Signore ha posto l'accento sull'importanza dell'essere, più che dell'avere, pur aiutando molte persone anche materialmente. Non si tratta di un qualcosa di "morale", anche se implica certamente l'aiuto verso coloro che ne hanno bisogno, ma di un'esortazione a vivere liberi in Dio, fiduciosi che Egli può aiutare in modi a volte impensabili, e che Egli è Onnipotente. Ricordate come Gesù descrisse i fiore dei campi? "Non tessono i loro vestiti, ma neanche Salomone ne aveva di più belli." Ricordate la parabola del "ricco stolto"? Quest'uomo aveva molti beni e pensava di essere al sicuro grazie ad essi... stolto, sarebbe morto la notte stessa. Sono parole forti, ma necessarie, per aiutarci a ricordare che la nostra vita non dipende da noi, ma da Dio. Può sembrare un'esagerazione, ma non è affatto così. "Senza di Me non potete fare nulla", ci dice Gesù, ed è vero. Inoltre, quando moriremo, a chi potremo affidarci, se non a Dio? Sul serio, nemmeno avessimo miliardi di esuro e fossimo assistiti da un centinaio di medici nella migliore clinica del mondo... non potremo "aggiungere un'ora sola alla nostra vita". 

Non si tratta però di vivere nella paura della morte che, per il cristiano, è solo un momento di passaggio: dalla vita terrena alla vita in Dio, il quale risuscitò dai morti il Suo Diletto Figlio Gesù Cristo, nostro fratello maggiore e Primogenito. Il problema, semmai, potrebbe essere causato dal non aver vissuto una vita che, almeno in piccola parte, abbia rispecchiato un po' l'amore di Dio Padre. Noi siamo veramente figli di Dio, ed Egli desidera ardentemente che siamo simili a Lui, almeno un po'. La sua paternità si esprime però diversamente da quella di molti genitori umani, ma il fatto che Egli abbia un progetto su ogni essere umano, accumuna noi piccole creature al nostro amato Creatore. L'abbandono alla Divina Provvidenza è stato mirabilmente insegnato da Gesù a Santa Faustina Kowalska, la quale ha avuto questo compito particolare sulla Terra, quello di diffondere la bella notizia che Gesù è infinitamente Misericordioso, tanto che Egli volle anche che fosse dipinto un quadro con la Sua immagine e la scrittà "Gesù, confido in Te!". Non sempre è possibile avvertire la Misericordia del Signore, eppure Lui ci guida molto più di quanto possiamo immaginare. Molti incontri che facciamo, libri che leggiamo, film che vediamo, accadimenti che ci capitano, dialoghi, discussioni, lavori... nulla è lasciato al caso da Dio, soprattutto se noi abbiamo fatto un sincero atto di affidamento a Lui. Piaceri e dolori, veglie e sonni, luce e tenebre... come dice San Paolo: "Tutto concorre al bene di quanti amano Dio". Anche i non credenti, spesso, sono guidati a loro insaputa, affinché anche loro possano un giorno credere e raggiungere Dio nel Suo Regno. Il Regno di Dio, però, è già qui su questa Terra, anche se è nascosto come la perla preziosa, in noi e fuori di noi. Che il Signore ci aiuti sempre ad avere fiducia nella Sua bontà, anche se a volte questo è difficile. Più di seicento anni prima della nascita di Cristo, il Signore parlò per mezzo del profeta Isaia, dicendo: 

Il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.

Questa Luce, naturalmente, è il Signore Gesù, come anche detto nel Prologo del Vangelo di San Giovanni Apostolo. Quindi, se anche noi, a volte, viviamo "in terra e ombra di morte", c'è sempre la sicurezza che la Luce può arrivare comunque, e arriva! Vieni, Signore Gesù!

Ultimi articoli

Ma tu vieni e seguimi!

Contatto rapido

Scrivici pure, se ti va.
E-MAIL:
TITOLO:
MESSAGGIO:
Anti-spam: quanto fa quattro per due, il tutto più quattro ?

La Passione di Cristo - Video e musica

Gesù di Nazareth

Quale "pace" e quale "sicurezza" ?